• Avv. Chiara Ennas

Furto e rapina: qual è la differenza?


Molto spesso sentiamo parlare di furto e di rapina e, altrettanto spesso, si tende a parlarne come se i due termini fossero sinonimi.

In realtà, furto e rapina non sono la stessa cosa: entrambi rientrano tra i delitti contro il patrimonio, ma sono differenti per quanto riguarda la condotta presupposta, la gravità, la pena e la modalità di denuncia.

Insomma, se non si fosse capito, sono due reati diversi!

Alla luce di ciò, per capire bene la differenza tra le due fattispecie, andiamo ora ad analizzarle una per una.


1) Il furto

Il furto è disciplinato dall'art. 624 del codice penale, ed è il reato commesso da chiunque sottragga e si impossessi di un bene mobile altrui, senza esercitare violenza, con il fine di trarne profitto per sé o per altri.

L’autore del delitto di furto, quindi, non va a ledere l’incolumità personale della vittima, ma soltanto il suo patrimonio.


Per la configurazione del reato di furto, dunque, basta che:

  1. il colpevole sottragga un bene mobile al suo detentore;

  2. se ne impossessi;

  3. non compia comportamenti minacciosi o violenti;

  4. abbia lo scopo di trarne profitto per sè o per altri.

E' da evidenziare che il detentore non sempre coincide col proprietario: quindi non è necessario che l'autore del furto sottragga il bene al legittimo proprietario, ma è sufficiente che lo sottragga a chi, in quel determinato momento, lo possiede materialmente.


Inoltre, il furto si configura solo nel momento in cui avviene l’impossessamento, che è cosa diversa dalla semplice sottrazione.

Si ha l'impossessamento quando la cosa rubata entra completamente nella disponibilità e nel pieno potere del ladro.

Di conseguenza, non c’è impossessamento fino a quando il detentore possa ancora esercitare il suo potere sul bene rubato.

L'esempio più calzante per spiegare questo concetto, è quello del ladro che abbia sottratto qualsiasi bene mobile in un supermercato, e debba ancora superare la vigilanza o il sistema antitaccheggio.


Cosa può essere oggetto di furto? Secondo la legge, tutti i beni mobili, gli oggetti personali valutabili economicamente e anche beni immateriali come l’acqua o l’energia elettrica.


Per capirci dal punti di vista pratico, gli esempi più classici di furto consistono nel

- rubare in un appartamento senza la presenza dei proprietari/detentori;

- rubare l’auto o lo scooter;

- rubare la merce in un negozio o supermercato.


2) La rapina

La rapina, invece, è disciplinata dall'art. 628 del codice penale, che punisce chiunque sottragga e si impossessi della cosa mobile altrui, con violenza alla persona o minaccia, con il fine di procurare un ingiusto profitto a sé o ad altri.


Per la configurazione di questo, dunque, è necessario che:

  1. il colpevole sottragga un bene mobile al suo detentore;

  2. se ne impossessi;

  3. utilizzi comportamenti minacciosi o violenti;

  4. abbia lo scopo di trarne un profitto ingiusto per sè o per altri.


Quindi, dal testo dell'articolo, parrebbe quasi che rapina e furto siano uguali ma, in realtà, presentano numerose differenze.

Nel delitto di rapina infatti, a differenza del furto, non viene leso solo il patrimonio della vittima, ma anche la sua incolumità personale: tant'è che la sottrazione della cosa avviene mediante violenza o minaccia.


Inoltre, nella rapina, il colpevole non agisce per ottenere un semplice profitto (come nel furto), ma per ottenere un profitto che sia ingiusto, ossia non dovuto secondo la legge.


Esempi di rapina possono essere:

- minacciare con una pistola la vittima, costringendola a consegnare il portafoglio o il cellulare;

- rubare un bene e, per garantirsi la fuga, spingere con violenza chi si metta davanti.


Abbiamo analizzato le differenze sostanziali tra i due reati.
Ma quali sono le differenze a livello di pena e di procedibilità?

3) Furto e rapina: differenza di pena

Le differenze sostanziali tra furto e rapina non potevano che riflettersi anche sulla pena.


  • La pena per il furto è la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 154 a 516 euro.

  • La sanzione prevista per la rapina invece, a causa della sua maggiore gravità, è più alta: reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 516 a 2.065 euro.


4) Furto e rapina: differenza di procedibilità

La minore gravità del furto si capisce anche dal fatto che questo reato è procedibile solo a querela della persona offesa.

Cosa vuol dire? Significa che deve essere esclusivamente la vittima a chiedere espressamente chiedere l’inizio del procedimento penale, presentando una querela all’autorità giudiziaria.


Per questo la rapina, invece, si procede d’ufficio: ciò significa che l'autorità giudiziaria, appane avuto notizia dell'accaduto (quindi anche da altre persone che non siano la vittima), è obbligata ad avviare il procedimento penale.


Riepilogando...

FURTO

  • Art. 624 del codice penale;

  • Sottrazione e impossessamento di un bene mobile altrui (chi la detenga materialmente in quel momento);

  • Assenza di comportamenti minacciosi o violenti;

  • Scopo di trarne profitto per sè o per altri;

  • Lede il patrimonio della vittima e non la sua incolumità personale;

  • Pena: reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 154 a 516 euro;

  • Procedibile a querela della persona offesa.

Esempio: rubare un auto o uno scooter.


RAPINA

  • Art. 628 del codice penale;

  • Sottrazione e impossessamento di un bene mobile altrui (detentore);

  • Utilizzo di comportamenti minacciosi o violenti;

  • Scopo di trarne un profitto ingiusto per sè o per altri;

  • Lede sia il patrimonio che l'incolumità personale della vittima;

  • Pena: reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 516 a 2.065 euro;

  • Procedibile d'ufficio.

Esempio: Minacciare qualcuno con una pistola per costringerlo a consegnare il portafoglio.

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