• Avv. Chiara Ennas

Reato penale: perché è sbagliato?



Capita molto frequentemente di sentir dire l'espressione "reato penale" per riferirsi ad un illecito criminoso, cioè un comportamento che ha delle conseguenze penali.

Questo modo di dire è molto diffuso, specie tra i non operatori del diritto, giornalisti e media.

Tuttavia, nonostante sia purtroppo diventata di uso comune, tale espressione è completamente errata, e fa sempre venire la pelle d'oca ad ogni giurista o esperto del settore.


Perché è sbagliato dire "reato penale"?

Quando si parla di reato, per definizione, siamo nell'ambito del diritto penale e, di conseguenza, il reato è sempre e solo penale.

E allora dire "reato civile" o "reato amministrativo"? Ancora più grave, perché NON ESISTONO!


Quindi tale espressione, oltre ad essere priva di significato dal punto di vista giuridico, è, ancora peggio, un errore di tipo grammaticale dal momento che, essendo il reato un illecito esclusivamente penale, "reato penale" costituisce un'inutile e fastidiosa ripetizione (cd. pleonasmo), poiché si ripete due volte lo stesso identico concetto.

Ad esempio, per fare un paragone con un altro campo, sarebbe come dire "un triangolo con tre lati", "un gatto felino" o "ma però".


Purtroppo, a causa della grande diffusione di questa espressione (soprattutto tramite giornali o media), ormai è diventata di uso comune e poche persone (a meno che non abbiano intrapreso studi giuridici o... abbiano letto questo articolo!) tendono a non riconoscere o a non far caso all’errore.

Quindi, la prossima volta che, in una discussione sentirete dire "reato penale", potrete tranquillamente dire al vostro interlocutore che:

- dal punto di vista giuridico e processuale, si tratta di un'affermazione priva di significato;

- dal punto di vista grammaticale, è un errore, poiché non si fa altro che attribuire al concetto un aggettivo qualificativo che è già insito nella sua definizione, del quale non ci sarebbe affatto bisogno.


E' anche vero, d'altronde, che il mondo del diritto e la sua terminologia, molto tecnica e lontana dal linguaggio comune, possono creare delle incertezze.

Infatti vi potreste chiedere: ma allora, se non esistono i reati civili e amministrativi, perché se supero i limiti di velocità devo pagare una multa? O perché se non pago l'affitto devo lasciare l'immobile?

Cerchiamo, quindi, di fare un po' di chiarezza.


Che cosa sono i reati e gli illeciti

Tutti quei comportamenti umani contrari all'ordinamento giuridico (dal momento che violano un obbligo o un dovere imposto da una norma), vengono chiamati illeciti.

Gli illeciti costituiscono una macro-categoria, all'interno della quale rientrano:

- Illeciti civili

violazioni di norme di diritto civile che tutelano gli interessi privati (come, per l'appunto, non pagare l'affitto) e hanno, come conseguenza, la restituzione o il risarcimento del danno;


- Illeciti amministrativi

violazioni di norme di diritto amministrativo che comportano semplici sanzioni di natura economica (come, ad esempio, le multe per eccesso di velocità);


- Reati

violazioni di norme di diritto penale, comportamenti umani contrari all'ordinamento (ad es. sequestro di persona) e hanno come conseguenza la pena.


Per concludere: il reato, per definizione, è sempre e solo penale. Se non è penale, allora si tratta di un illecito, civile o amministrativo.